Comunità
Energetiche nel 2026: Numeri, Sfide e Opportunità per la Transizione Energetica
La transizione energetica non è più un’idea
futuribile: è una realtà in espansione. Tra le innovazioni più interessanti
degli ultimi anni ci sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER),
ovvero gruppi di cittadini, imprese e enti locali che producono, condividono
e consumano energia pulita localmente.
Ecco lo stato del fenomeno aggiornato al 2026,
con numeri concreti e prospettive in crescita.
Numeri aggiornati: la situazione in
Italia
👉 Attive in Italia:
circa 212 Comunità Energetiche Rinnovabili operative al marzo 2025, con 326
impianti rinnovabili collegati. (nextecogeneration.it)
👉 Potenza installata:
complessivamente 18 MW e oltre 1.950 utenze collegate. (Rinnovabili)
👉 Obiettivo PNRR al 2026: 1.730
MW di potenza installata tramite CER entro il 30 giugno 2026. (eng.it)
👉 Richieste in crescita: al primo
trimestre 2025 il GSE ha ricevuto quasi 4.000 domande per nuove CER, per
un totale di circa 390 MW di potenza potenziale — oltre il 20 % del target
PNRR. (Rinnovabili)
Questi numeri mostrano un fenomeno che sta
crescendo rapidamente, ma è ancora distante dagli obiettivi fissati dalle
politiche nazionali e europee.
Più CER e più partecipazione
📈 Secondo alcune
analisi, le iniziative attive di autoconsumo collettivo e comunità
energetiche potrebbero essere salite a circa 421 unità nel 2025, con
una diffusione più equilibrata sul territorio nazionale. (alternativasostenibile.it)
📌 Alcuni rapporti
stimano inoltre che le configurazioni di autoconsumo collettivo in Italia — che
includono CER e strutture simili — siano aumentate di oltre 19 volte in un
anno. (alternativasostenibile.it)
Perché i numeri sono importanti
La quota di energia da fonti rinnovabili in Italia ha
continuato a crescere anche nel 2024 e 2025, con valori record: nel 2024 circa 41
% dell’elettricità consumata nel Paese è stata coperta da rinnovabili, il
livello più alto di sempre. (Reddit)
Questo contesto favorisce la diffusione delle comunità
energetiche perché:
✔ La generazione pulita migliora la
sostenibilità complessiva
✔ Aumenta la convenienza economica
dell’autoconsumo
✔ Si riduce la dipendenza dagli acquisti
di energia dalla rete tradizionale
Le sfide ancora aperte
Nonostante l’interesse crescente, la diffusione
delle CER in Italia è ancora modesta rispetto agli obiettivi ambiziosi del
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
🔹 La potenza installata
tramite CER oggi rappresenta solo circa l’1 % del traguardo fissato dal
PNRR. (nextecogeneration.it)
🔹 La burocrazia e la complessità
normativa rallentano molte iniziative, soprattutto nei territori con meno
risorse tecniche e finanziarie. (eng.it)
🔹 Servono sistemi più semplici per
l’accesso agli incentivi e strumenti operativi per favorire una diffusione
più rapida.
Opportunità per cittadini e imprese
Nonostante le difficoltà, le CER restano una delle
soluzioni più concrete per:
✨ Ridurre i costi energetici
✨ Favorire l’autosufficienza locale
✨ Combattere la povertà energetica
✨ Promuovere l’economia circolare
Con i fondi europei e nazionali, e con strumenti di
gestione digitale sempre più intuitivi, il potenziale delle comunità
energetiche è enorme.
uno sguardo al 2026
Nel 2026 le Comunità Energetiche rappresentano un
fenomeno in forte espansione, con numeri in crescita ma ancora lontani
dagli obiettivi più ambiziosi. La svolta, se arriverà, passerà attraverso:
📌 Normative più snelle
📌 Incentivi efficaci e stabili
📌 Maggiore consapevolezza delle comunità
locali
Se ben integrate nei piani energetici di comuni,
aziende e cittadini, le CER possono diventare pilastri di un sistema
energetico più democratico, sostenibile e resiliente.
agamia33