mercoledì 28 ottobre 2026

DECRETO 27 ottobre 2026 Rideterminazione temporanea dell'aliquota d'accisa.

 


MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 27 ottobre 2026 Rideterminazione temporanea dell'aliquota d'accisa.(GU Serie Generale n.250 del 27-10-2026)

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
Visto l'art. 21 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, che sottopone ad accisa i prodotti energetici; Visto l'art. 1, comma 290, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con il quale si stabilisce che, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili sono diminuite al fine di compensare le maggiori entrate dell'imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio; Visto l'art. 1, comma 291, della predetta legge n. 244 del 2007, che stabilisce le condizioni necessarie per l'adozione del decreto di cui al comma 290; Considerato che, con riferimento al periodo dal 1° settembre al 30 settembre 2026 si sono verificate le condizioni di cui all'art. 1, comma 291, della predetta legge n. 244 del 2007, per l'adozione del decreto previsto dall'art. 1, comma 290, della medesima legge; Decreta: Art. 1 Riduzione dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante 1. Al fine di compensare le maggiori entrate dell'imposta sul valore aggiunto rispetto all'ultima previsione, derivanti dall'aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio, per il periodo dal 28 ottobre 2026 al 7 novembre 2026, l'aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante, di cui all'allegato I al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, e' rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri

Art.2

Compensazione dell'incremento dell'imposta sul valore aggiunto

1. Alle minori entrate derivanti dalle disposizioni di cui all'art.1
del presente decreto si provvede, ai sensi dell'art. 1, comma 290,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con quota parte, pari a 38,7
milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal 1°
settembre al 30 settembre 2026 in relazione ai versamenti periodici
dell'imposta sul valore aggiunto.

Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 27 ottobre 2026
 
FONTE: (GU Serie Generale n.250 del 27-10-2026)

Come prepararsi all'inverno: i migliori consigli per risparmiare energia (e denaro)

 




Come prepararsi all'inverno:

 i migliori consigli per risparmiare energia (e denaro)

L’inverno è ormai alle porte e, con l’abbassamento delle temperature, la tentazione di alzare al massimo il riscaldamento si fa subito sentire. Tuttavia, una gestione poco accorta dei consumi domestici si traduce inevitabilmente in bollette alle stelle.

La buona notizia? Risparmiare energia non significa soffrire il freddo. Con piccoli accorgimenti quotidiani e una corretta manutenzione della casa, è possibile mantenere gli ambienti caldi e accoglienti, riducendo gli sprechi e tagliando i costi in bolletta.

Ecco la nostra guida pratica per affrontare al meglio l'inverno in arrivo!

1. Fai la manutenzione dell'impianto di riscaldamento

Prima di accendere i termosifoni a pieno ritmo, assicurati che tutto l'impianto funzioni al massimo dell'efficienza.

  • Sfiata i termosifoni: L'aria intrappolata nelle tubature impedisce al calore di diffondersi in modo omogeneo. Apri le valvole per far uscire le bolle d'aria finché non fuoriesce un getto continuo d'acqua.
  • Revisiona la caldaia: Un controllo periodico da parte di un tecnico specializzato non è solo un obbligo di legge, ma garantisce prestazioni ottimali e minori consumi.
  • Pulisci i radiatori: Togli la polvere accumulata tra le piastre del termosifone: permetterai al calore di circolare meglio.

2. Regola la temperatura in modo intelligente

Mantenere la casa come una serra tropicale non è salutare e pesa enormemente sul portafoglio.

 Lo sapevi che? Ridurre la temperatura interna di appena 1 °C permette di risparmiare dal 6% fino all'8% sui consumi di gas!

La temperatura ideale: Imposta il termostato tra i 19 °C e i 20 °C nella zona giorno. Per le camere da letto, 17-18 °C sono sufficienti per garantire un buon riposo.

  • Usa valvole termostatiche e cronotermostati: Se hai valvole termostatiche sui singoli radiatori, regolale in base all'uso delle stanze (es. più basse nelle stanze poco frequentate). Programma l'accensione del riscaldamento solo nelle ore in cui sei effettivamente in casa.

3. Elimina gli spifferi e isola gli ambienti

Gran parte del calore generato in casa viene disperso a causa di un cattivo isolamento di porte e finestre.

  • Pannelli riflettenti: Posiziona un pannello termoriflettente dietro i termosifoni (specialmente se installati su pareti perimetrali esterne) per evitare che il calore venga assorbito dal muro e spingerlo verso l'interno della stanza.
  • Paraspifferi: Applica guarnizioni in gomma o silicone sugli infissi delle finestre e usa paraspifferi alla base delle porte verso l'esterno o verso locali non riscaldati (es. garage o cantina).
  • Sfrutta tende e tapparelle: Durante la giornata, apri tende e tapparelle per far entrare il calore del sole. Appena fa buio, chiudile subito per creare una barriera contro il freddo esterno.

4. Cambia l'aria... ma nel modo giusto!

Rinnovare l'aria in casa è fondamentale per l'igiene e per prevenire la muffa, ma farlo per troppo tempo raffredda inutilmente muri e arredi.

  • Aera a fondo e velocemente: Invece di tenere le finestre socchiuse per ore, spalancale completamente per 5-10 minuti al mattino. Questo permette di ricambiare l'aria senza far scendere drasticamente la temperatura delle pareti.

5. Attenzione agli elettrodomestici e all'illuminazione

Durante i mesi invernali si trascorre più tempo in casa e la luce naturale diminuisce, portando a un maggior utilizzo dell'energia elettrica.

  • Passa ai LED: Sostituisci tutte le vecchie lampadine con modelli a LED ad alta efficienza energetica: consumano fino all'80% in meno e durano molto più a lungo.
  • Usa gli elettrodomestici a pieno carico: Aziona lavatrice e lavastoviglie solo quando sono piene e, se hai una tariffa elettrica multioraria (F2/F3), sfrutta le fasce serali o il weekend.
  • Scollega lo stand-by: Spegni le ciabatte con interruttore per evitare i cosiddetti "consumi fantasma" dei dispositivi lasciati in standby.

Prepararsi all'inverno non richiede grandi stravolgimenti o investimenti enormi. Iniziare fin da subito ad adottare queste buone abitudini ti permetterà di vivere la stagione fredda in totale comfort, riducendo l'impatto ambientale e con un bel risparmio sul conto bancario!

 agam33:.



sabato 17 ottobre 2026

caro gasolio, aumenti dell'energia e scioperi nel settore dell'autotrasporto

La combinazione tra caro gasolio, aumenti dell'energia e scioperi nel settore dell'autotrasporto sta creando una situazione di forte pressione economica sul sistema logistico e produttivo italiano.

I recenti blocchi e proteste (particolarmente diffusi nel Sud Italia e nelle isole tra il 16 e il 20-22 ottobre) riflettono le difficoltà di un settore messo a dura prova dai costi di gestione.

Ecco quali sono le conseguenze concrete e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni e settimane:

1. Impatto sui prezzi al consumo e carrello della spesa

  • Rincaro dei beni di prima necessità: L'Italia trasporta oltre l'80% delle merci su gomma. Il rincaro del carburante (con il diesel che si aggira intorno o sopra i 2,00-2,20 €/l a seconda della rete) si ribalta direttamente sui costi di trasporto.

  • Alimentari e prodotti freschi: Frutta, verdura, latte e carne subiscono i rialzi più rapidi a causa dei costi della catena del freddo (legati anche al caro energia) e della necessità di trasporti veloci e frequenti.

2. Rischio di rallentamenti nella catena di approvvigionamento (Supply Chain)

  • Ritardi nelle consegne: Con i presidi e i blocchi territoriali dei tir, è probabile assistere a ritardi nella consegna delle merci della grande distribuzione organizzata (supermercati) e del commercio elettronico.

  • Carenze temporanee sui scaffali: Non si prevendono generalmente emergenze nazionali di approvvigionamento su larga scala, ma è possibile che in alcune regioni (particolarmente al Sud e nelle isole) si verifichino temporanee carenze di alcuni prodotti specifici nei supermercati.

3. Pressione sui trasporti e sulla rete dei distributori

  • Rifornimenti di carburante a singhiozzo: Nelle aree maggiormente interessate dai presidi (come autostrade e snodi logistici principali), i camion-cisterna potrebbero subire ritardi, portando a temporanee indisponibilità di carburante in alcuni impianti di distribuzione di zona.

  • Costo dei servizi e della logistica: Le imprese di trasporto stanno applicando o richiedendo la clausola di adeguamento al costo del carburante (fuel surcharge), portando a un aumento generalizzato delle tariffe di spedizione anche per le piccole e medie imprese.

4. Dinamiche politiche e possibili interventi del Governo

Cosa si attende dalle istituzioni nei prossimi giorni:

  1. Pressioni per il taglio delle accise o crediti d'imposta: Le associazioni di categoria (come Unatras, Conftrasporto, ecc.) chiedono un ripristino o rafforzamento dei crediti d'imposta per il recupero delle accise sul gasolio professionale e misure di sostegno contro il caro energia.

  2. Tavoli di concertazione urgente: È molto probabile una convocazione dei rappresentanti dell'autotrasporto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per scongiurare l'estensione di uno sciopero su scala nazionale.

 

Nel breve termine dobbiamo aspettarci un'ulteriore spinta inflazionistica sui beni di consumo, ritardi di spedizione e possibili difficoltà logistiche locali. La durata di questi disagi dipenderà dall'esito dei tavoli di trattativa tra Governo e categorie di categoria sul piano dei sussidi e dei crediti d'imposta per il carburante.
agam33:.