Euro 7: cosa cambia davvero per i veicoli in Europa e cosa significa per gli automobilisti
La normativa Euro 7 rappresenta l’ultima
evoluzione delle regole europee sulle emissioni dei veicoli. Dopo anni di Euro
6 e sue varianti, l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di standard
che entrerà progressivamente in vigore e che punta a rendere ancora più pulita
la mobilità su strada. Ma cosa cambia davvero rispetto agli standard Euro 6? E
soprattutto: i cittadini pagheranno di più per rispettare queste norme?
📌 Che cos’è l’Euro 7?
La normativa Euro 7 è il nuovo insieme di regole
europee che definisce i limiti alle emissioni inquinanti dei veicoli leggeri
(auto e furgoni) e pesanti. È stata approvata dal Parlamento Europeo e dal
Consiglio e ha scadenze precise:
- 29 novembre 2026 / 1 luglio 2025 – obbligo
di conformità per nuove auto e furgoni (le date sono state aggiornate con
qualche ritardo e saranno pienamente operative entro il 2026-2027).
- 2027 – scatta per autobus, camion e mezzi pesanti.
La norma non è retroattiva: i veicoli già omologati
secondo Euro 6 potranno circolare normalmente.
🔍 Le
principali novità rispetto a Euro 6
1. Nuove
tipologie di emissioni monitorate
Se Euro 6 si concentra principalmente sulle emissioni
di gas di scarico (NOx, CO, particolato), Euro 7 amplia l’ambito di
controllo anche alle emissioni non di scarico, come:
- Particolato da freni e pneumatici — una
prima assoluta che riconosce l’inquinamento urbano non solo dalle
combustioni, ma anche dall’usura delle parti meccaniche.
- Emissioni evaporative e composti più tossici — maggiore rigore sui vapori di carburante e su sostanze come
formaldeide o ammoniaca in alcune categorie di veicoli.
2. Durata della
conformità molto più lunga
Le auto dovranno rispettare gli standard Euro 7 per un
periodo molto più esteso:
Questo significa che non basta superare un test in
laboratorio: i veicoli devono mantenere comportamenti puliti anche dopo anni di
utilizzo, anche in condizioni estreme di temperatura e guida reale.
3. Test più realistici e continuo monitoraggio
La normativa impone:
- Test su strada reali e
condizioni variabili;
- Monitoraggio continuo (OBM) delle
emissioni reali da parte del veicolo.
Questo approccio supera i limiti delle vecchie
omologazioni “da banco” e rispecchia meglio l’uso quotidiano del veicolo.
4. Batterie “sotto esame”
Anche i veicoli elettrici e ibridi hanno requisiti
specifici relativi alla durata e capacità delle batterie, per garantire
che non degradi rapidamente nel tempo.
5. Limiti allo scarico simili a Euro 6
Contrariamente ad alcune proposte iniziali, i limiti
massimi per emissioni allo scarico (NOx, particolato) restano molto simili a
quelli di Euro 6e, soprattutto per le auto leggere.
📍 Ma l’utente comune pagherà di
più?
In
sintesi:
✅
È probabile che i nuovi veicoli costino di più (a causa di tecnologie
più complesse e test più rigorosi).
❌ Non è,
al momento, previsto un “balzello” diretto o un’imposta aggiuntiva sul
cittadino come conseguenza normativa.
⚠️ L’aumento
del prezzo di acquisto sarà determinato principalmente dai costi
tecnici di produzione, trasferiti in parte all’acquirente.
Infine,
è importante ricordare che le auto Euro 6 resteranno in
circolazione per molti anni, quindi non è obbligatorio cambiare
immediatamente veicolo solo per la nuova normativa.

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