mercoledì 9 novembre 2016

fornitore di energia elettrica - per consumatori domestici e piccole imprese

Cosa cambia dal 1° gennaio 2017per consumatori domestici e piccole imprese


Dal 2007 i consumatori domestici e le piccole imprese possono scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. La partecipazione al mercato libero però necessita di un certo grado di informazione e consapevolezza che il consumatore deve acquisire.
Per facilitare questo processo l’Autorità ha istituito, a partire dal 1° gennaio 2017, la Tutela SIMILE al fine di accompagnare il consumatore verso il mercato libero e guidarlo nella scelta di una offerta semplice, consentendogli di comprendere le modalità ed i meccanismi per poter poi scegliere consapevolmente il proprio fornitore.
Al cliente finale che non sceglie il proprio fornitore di mercato libero, anche attraverso la Tutela SIMILE, continuano ad essere applicate le condizioni economiche e contrattuali definite dall'Autorità per il servizio diMaggior Tutela.

Tutela SIMILE

La Tutela SIMILE è una particolare tipologia di contratto di fornitura di energia elettrica di durata di 12 mesi non rinnovabile. Tale contratto  pur basandosi sul mercato libero, è composto da condizioni contrattuali definite dall'Autorità, obbligatorie ed omogenee per tutti i venditori. Le condizioni economiche saranno analoghe a quelle del servizio di Maggior Tutela ma con la riduzione di un bonus una tantum - qualora il contratto perduri per tutti i 12 mesi - diverso da fornitore a fornitore, che verrà applicato nella prima bolletta Per tale ragione le offerte di Tutela SIMILE saranno facilmente confrontabili tra loro e con il servizio di Maggior Tutela.

Dal 1° gennaio 2017 tutti i clienti domestici e le piccole imprese, attualmente serviti in Maggior Tutela, potranno scegliere il contratto di Tutela SIMILE, autonomamente o con l'aiuto di un una Associazione dei consumatori o di categoria per le piccole e medie imprese accreditate presso Acquirente unico.
Il contratto di Tutela SIMILE sarà un contratto web, che potrà essere stipulato con il fornitore, in maniera semplice e intuitiva attraverso il sito dedicato, gestito da  Acquirente Unico, che sarà disponibile dal 1° gennaio 2017. Sul sito, il cliente potrà scegliere in modo facile tra un numero limitato di offerte commerciali, semplici e standard, ordinate in funzione del valore del bonus una tantum offerto dai venditori.
Il cliente potrà aderire alla Tutela SIMILE fino al 30 giugno 2018 e la fornitura avrà una durata massima di 12 mesi. Alla scadenza del contratto il cliente potrà scegliere se rimanere con lo stesso fornitore sottoscrivendo una nuova offerta di mercato libero oppure potrà stipulare un contratto di mercato libero con un fornitore diverso. In caso di mancata conclusione di un nuovo contratto, il cliente finale resterà con il fornitore ammesso alla Tutela SIMILE e gli saranno applicate condizioni contrattuali ed economiche di mercato libero in base ad una struttura standard definita dall'Autorità. Resta salva la facoltà del cliente finale di richiedere di rientrare nel servizio di Maggior Tutela.

Maggior Tutela 

Dal 1° gennaio 2017 cambiano alcune condizioni del servizio di  Maggior Tutela, che sarà sempre riservato alle famiglie e alle piccole imprese (con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro). Potranno ancora accedere alla Maggior Tutela, cosi come oggi, i clienti aventi diritto che ne fanno richiesta, che non hanno sottoscritto offerte sul mercato libero al momento dell'attivazione della fornitura o che si trovano, per qualsiasi causa, senza un fornitore di energia elettrica sul mercato libero.   
Rispetto a oggi, dal 1° gennaio 2017:

  • il prezzo sarà sempre calcolato trimestralmente; tuttavia il metodo utilizzato sarà caratterizzato da un più immediato allineamento con i costi di approvvigionamento sostenuti per servire i clienti;
  • le altre condizioni contrattuali non subiranno variazioni.
Il servizio di Maggior Tutela resterà in vigore fino alla sua rimozione ex-lege.


fonte: http://www.autorita.energia.it/

martedì 8 novembre 2016

STRUTTURA DEL PREZZO MEDIO NAZIONALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI

STRUTTURA DEL PREZZO MEDIO NAZIONALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI





fonte: http://www.mise.gov.it/

COMPONENTI FISCALI E PARAFISCALI DEL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS NATURALE




fonte:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – LA SITUAZIONE ENERGETICA NAZIONALE NEL 2015



CONFRONTI INTERNAZIONALI DEI PREZZI DELL’ENERGIA

CONFRONTI INTERNAZIONALI DEI PREZZI DELL’ENERGIA: OPPORTUNITÀ DI UN BENCHMARK EUROPEO

Il gap tra i prezzi pagati per l’energia da famiglie e imprese italiane rispetto a quelle europee è dovuto principalmente alle componenti fiscali e parafiscali, così come evidenziato nel paragrafo 5.1 ”I prezzi dell’energia per le famiglie e le imprese”. 

Da un documento recentemente pubblicato da EUROSTAT58 risulta che nell'Unione Europea, nella seconda metà del 2015, il prezzo medio dell'elettricità per uso domestico59 (incluse imposte e tasse) si è attestato a € 21,1 € per 100 kWh e in Italia si è attestato a € 24,3. 

Tra gli Stati membri dell'UE i prezzi dell'energia elettrica variano in un range che va da un minimo di € 9,6 per 100 kWh per la Bulgaria a un massimo di € 30,4 per la Danimarca. 

Da tale confronto emerge che il consumatore italiano paga per l’energia elettrica un prezzo superiore a quello medio europeo di € 3,2 per 100 kWh. Al contrario, se lo stesso confronto venisse fatto al netto della componente fiscale, il prezzo italiano risulterebbe molto vicino alla media UE (14,79 € per 100 kWh contro 14,19 della UE). 

Per quanto concerne il prezzo medio del gas60 (al lordo di imposte e tasse) destinato all’uso domestico, si registra un prezzo medio UE pari a € 7,1 per 100 kWh. In Italia è risultato di € 9,1 per 100 kWh. 

Nella UE tali prezzi variano da un minimo di 3,4 € per 100 kWh in Romania a un massimo di € 11,7 per 100 kWh in Svezia. Anche da tale confronto emerge che il consumatore italiano paga per il gas un prezzo superiore a quello medio europeo di+ € 2,0 per 100 kWh. 

Se lo stesso confronto venisse fatto al netto della componente fiscale, il prezzo italiano del gas risulterebbe molto vicino alla media UE ( € 5,84 per 100 kWh contro €5,43 della UE). 

I confronti finora effettuati comparando i dati italiani con la media europea vanno, tuttavia, interpretati con cautela. 

La media UE deve essere considerata solo in parte come un benchmark dei prezzi energetici nell’Unione Europea, a causa di una differente struttura tariffaria, fiscale ed economica presente nei diversi Paesi Membri. 



fonte:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – LA SITUAZIONE ENERGETICA NAZIONALE NEL 2015



sabato 5 novembre 2016

Energy modelling

Energy modelling


The European Commission’s policy decisions are underpinned by thorough analyses
and impact assessments. A wide range of mathematical models and tools are used
 to explore policy proposals and evaluate their potential energy, transport, economic,
social and environmental consequences. Models assess the effectiveness of policies
already in place as well as the likely impact of policy proposals.

EU Reference Scenario 2016

The EU Reference Scenario is one of the European Commission's key analysis
 tools in the areas of energy, transport and climate action. It is updated
regularly as it projects the impact of current EU policies on energy and
transport trends as well as changes in the expected amount of
greenhouse gas emissions.
agama 05_11_16

Energy modelling

Energy modelling


The European Commission’s policy decisions are underpinned by thorough analyses
and impact assessments. A wide range of mathematical models and tools are used
 to explore policy proposals and evaluate their potential energy, transport, economic,
social and environmental consequences. Models assess the effectiveness of policies
already in place as well as the likely impact of policy proposals.

EU Reference Scenario 2016

The EU Reference Scenario is one of the European Commission's key analysis
 tools in the areas of energy, transport and climate action. It is updated
regularly as it projects the impact of current EU policies on energy and
transport trends as well as changes in the expected amount of
greenhouse gas emissions.
agama 05_11_16

progettazione ecocompatibile dei prodotti

La progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia
L’elaborazione di una metodologia regolamentata a livello unionale per la progettazione ecocompatibile di prodotti connessi all’energia risulta efficiente, uniforme e in grado di evitare casi di duplicazione o contraddizione delle iniziative nazionali volontarie e obbligatorie.
ATTO
Direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.
SINTESI
L’elaborazione di una metodologia regolamentata a livello unionale per la progettazione ecocompatibile di prodotti connessi all’energia risulta efficiente, uniforme e in grado di evitare casi di duplicazione o contraddizione delle iniziative nazionali volontarie e obbligatorie.
CHE COSA FA LA DIRETTIVA?
Istituisce un quadro di specifiche minime per la progettazione ecocompatibile che i prodotti che consumano energia devono soddisfare per poter essere utilizzati e venduti nell’UE. Non si applica ai mezzi di trasporto di passeggeri o merci.
PUNTI CHIAVE
  • Le specifiche per la progettazione ecocompatibile coprono tutte le fasi della vita di un prodotto: materie prime, fabbricazione, imballaggio, trasporto e distribuzione, installazione, manutenzione, uso e fine vita.
  • Per ciascuna fase, vari organi nominati dai paesi dell’UE valutano una serie di aspetti ambientali, verificando aspetti quali i materiali e l’energia consumata, le emissioni e i rifiuti previsti nonché le possibilità di reimpiego, riciclo e recupero.
  • I produttori devono creare un profilo ecologico* dei loro prodotti e utilizzarlo per considerare possibilità di progettazione alternative.
  • I prodotti che soddisfano i requisiti presentano la marcatura CE e possono essere venduti in tutta l’UE.
La direttiva 2012/27/UE ha modificato la legislazione del 2009 per promuovere ulteriormente l’efficienza energetica. Essa invita le autorità nazionali a:
  • fissare un obiettivo nazionale indicativo di efficienza energetica;
  • approvare una strategia a lungo termine per rinnovare le strutture residenziali e commerciali;
  • rinnovare, dal 1o gennaio 2014, il 3 % della superficie complessiva degli edifici di proprietà del governo;
  • introdurre regimi obbligatori di efficienza energetica per raggiungere un risparmio energetico annuo pari all’1,5 % per gli utenti finali tra il 1o gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020;
  • sottoporre le grandi aziende a un audit energetico indipendente dal 2016;
  • garantire che i clienti paghino per loro consumi effettivi almeno una volta all’anno;
  • informare la Commissione, entro il 31 dicembre 2015, in merito al potenziale della cogenerazione efficiente nonché di teleriscaldamento e teleraffreddamento.
Si veda anche la sezione dedicata a:
TERMINI CHIAVE
Progettazione ecocompatibile: l’integrazione degli aspetti ambientali nella progettazione del prodotto al fine di migliorarne le prestazioni ambientali in tutto il suo ciclo di vita.
Profilo ecologico: una descrizione degli input e degli output (quali materiali, emissioni e rifiuti) connessi al prodotto nel corso di tutto il suo ciclo di vita, che sono significativi sotto il profilo del suo impatto ambientale. Tali input e output sono espressi in quantità fisiche misurabili.
Efficienza energetica: utilizzare meno energia per fornire lo stesso servizio. Alcuni esempi in termini di prodotti sono i frigoriferi e le lavatrici efficienti dal punto di vista energetico.
Risparmio energetico: ridurre o rinunciare a un servizio per risparmiare energia. Esempio: spegnere la luce.
Cogenerazione: la produzione simultanea di elettricità e calore, che vengono entrambi utilizzati.
Teleriscaldamento: una rete di riscaldamento che consente di sfruttare e trasportare al punto di utilizzo l’energia che spesso viene sprecata nei processi industriali o di generazione di energia.
Teleraffreddamento: la produzione e la distribuzione centralizzate di energia per il raffreddamento. L’acqua fredda pompata intorno alla rete di teleraffreddamento viene usata per raffreddare l’aria che circola nei sistemi di ventilazione. L’acqua viene quindi reintrodotta nello stabilimento di produzione per essere nuovamente raffreddata.