domenica 15 febbraio 2026

16 febbraio 2026 torna M’illumino di Meno

 


Il 16 febbraio 2026 torna M’illumino di Meno, la campagna nazionale dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, giunta alla ventiduesima edizione. L’iniziativa, promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2, conferma anche quest’anno la collaborazione con la Rete dei Comuni Sostenibili, partner nazionale della manifestazione.

Nata il 16 febbraio 2005 in occasione del ventesimo anniversario del Protocollo di Kyoto, la campagna è diventata nel tempo un appuntamento fisso per amministrazioni, scuole, enti e cittadini. Dal 2022 la ricorrenza è stata riconosciuta dal Parlamento, rafforzandone il valore istituzionale e la diffusione sul territorio.

Il focus 2026: “M’illumino di Scienza”

L’edizione 2026 si presenta con il claim “M’illumino di Scienza”, ponendo l’accento sul ruolo della ricerca scientifica nella comprensione e nel contrasto alla crisi climatica. L’invito è a informarsi attraverso fonti autorevoli e a tradurre le conoscenze scientifiche in comportamenti concreti e misurabili.

La scienza viene indicata come strumento centrale per orientare politiche pubbliche e scelte individuali, in un contesto in cui la riduzione delle emissioni e l’efficienza energetica rappresentano priorità non più rinviabili.

Azioni concrete per cittadini e Comuni

La partecipazione può assumere forme diverse. I Comuni aderenti sono invitati a spegnere l’illuminazione pubblica di edifici e monumenti simbolici, organizzare iniziative senza utilizzo di energia elettrica o promuovere momenti di educazione ambientale.

Accanto alle azioni istituzionali, la campagna punta sui gesti quotidiani: scegliere la bicicletta per gli spostamenti, utilizzare energia da fonti rinnovabili, condividere oggetti per ridurre la produzione di rifiuti, piantare alberi, limitare lo spreco alimentare, riciclare correttamente e ottimizzare i consumi domestici.

Dal 2007 diverse amministrazioni ed enti pubblici hanno aderito stabilmente alla manifestazione, utilizzandola come occasione per sensibilizzare dipendenti e comunità locali sui temi della mobilità sostenibile, della riduzione dei rifiuti e dell’uso efficiente dell’energia.

“La partecipazione a M’illumino di Meno mira ad accrescere il valore internazionale dell’iniziativa, con l’obiettivo di arrivare alla creazione di una Giornata europea dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili”, ha dichiarato la presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, Benedetta Squittieri.

Le “Menzioni Speciali” e l’assemblea nazionale

Tra le novità dell’edizione 2026 figura l’istituzione delle “Menzioni Speciali”, riconoscimenti destinati ai Comuni che si distingueranno per originalità delle iniziative, capacità di coinvolgimento della cittadinanza e diffusione di buone pratiche. I tre enti selezionati saranno premiati durante l’assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, prevista l’8 e 9 aprile 2026 al Museo dell’Ara Pacis di Roma.

Con oltre vent’anni di attività, M’illumino di Meno continua a proporre un modello di partecipazione diffusa che unisce istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la cultura del risparmio energetico e rendere strutturale l’attenzione alla sostenibilità ambientale.

fonte: M’illumino di Meno 2026 il 16 febbraio: scienza e risparmio energetico

giovedì 12 febbraio 2026

Come Verificare se Esiste una Comunità Energetica nel Tuo Comune

 


Come Verificare se Esiste una Comunità Energetica nel Tuo Comune

Vuoi sapere se nel tuo territorio è già attiva una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)? Ecco i canali ufficiali da consultare:


1️ Portale Ufficiale GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici è l’ente che approva e monitora le CER.

👉 Vai su www.gse.it
Percorso: Supporto
Comunità Energetiche Rinnovabili

Qui puoi trovare:

·        Dati aggiornati sulle CER ammesse

·        Report statistici nazionali e regionali

·        Informazioni sugli incentivi


2️ Osservatorio Comunità Energetiche

Piattaforma informativa con mappa interattiva delle CER attive e in sviluppo.

Permette di:

·        Cercare per Regione o Provincia

·        Visualizzare progetti esistenti

·        Analizzare la diffusione territoriale


3️ Sito della Regione o del Comune

Molti Comuni pubblicano:

·        Manifestazioni di interesse

·        Avvisi pubblici

·        Delibere per la costituzione di CER

Per la Sicilia, consulta:
👉 www.regione.sicilia.it (Sezione Energia)


️ Attenzione alla differenza tra:

·        CER ufficialmente ammesse dal GSE

·        🟡 Progetti in fase di costituzione

·        🔵 Autoconsumo collettivo

·        📄 Semplici manifestazioni di interesse

Non tutti i numeri pubblicati online indicano comunità già operative.


💡 Consiglio utile:
Se non trovi informazioni online, contatta direttamente l’Ufficio Tecnico del tuo Comune o l’Assessorato all’Energia.

 

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Comunità Energetiche nel 2026: Numeri, Sfide e Opportunità per la Transizione Energetica


 

Comunità Energetiche nel 2026: Numeri, Sfide e Opportunità per la Transizione Energetica

La transizione energetica non è più un’idea futuribile: è una realtà in espansione. Tra le innovazioni più interessanti degli ultimi anni ci sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ovvero gruppi di cittadini, imprese e enti locali che producono, condividono e consumano energia pulita localmente.

Ecco lo stato del fenomeno aggiornato al 2026, con numeri concreti e prospettive in crescita.

Numeri aggiornati: la situazione in Italia

👉 Attive in Italia: circa 212 Comunità Energetiche Rinnovabili operative al marzo 2025, con 326 impianti rinnovabili collegati. 
👉 Potenza installata: complessivamente 18 MW e oltre 1.950 utenze collegate
👉 Obiettivo PNRR al 2026: 1.730 MW di potenza installata tramite CER entro il 30 giugno 2026
👉 Richieste in crescita: al primo trimestre 2025 il GSE ha ricevuto quasi 4.000 domande per nuove CER, per un totale di circa 390 MW di potenza potenziale — oltre il 20 % del target PNRR. 

Questi numeri mostrano un fenomeno che sta crescendo rapidamente, ma è ancora distante dagli obiettivi fissati dalle politiche nazionali e europee.

Più CER e più partecipazione

📈 Secondo alcune analisi, le iniziative attive di autoconsumo collettivo e comunità energetiche potrebbero essere salite a circa 421 unità nel 2025, con una diffusione più equilibrata sul territorio nazionale. 

📌 Alcuni rapporti stimano inoltre che le configurazioni di autoconsumo collettivo in Italia — che includono CER e strutture simili — siano aumentate di oltre 19 volte in un anno

Perché i numeri sono importanti

La quota di energia da fonti rinnovabili in Italia ha continuato a crescere anche nel 2024 e 2025, con valori record: nel 2024 circa 41 % dell’elettricità consumata nel Paese è stata coperta da rinnovabili, il livello più alto di sempre. 

Questo contesto favorisce la diffusione delle comunità energetiche perché:

La generazione pulita migliora la sostenibilità complessiva
Aumenta la convenienza economica dell’autoconsumo
Si riduce la dipendenza dagli acquisti di energia dalla rete tradizionale

Le sfide ancora aperte

Nonostante l’interesse crescente, la diffusione delle CER in Italia è ancora modesta rispetto agli obiettivi ambiziosi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:

🔹 La potenza installata tramite CER oggi rappresenta solo circa l’1 % del traguardo fissato dal PNRR. 
🔹 La burocrazia e la complessità normativa rallentano molte iniziative, soprattutto nei territori con meno risorse tecniche e finanziarie. 
🔹 Servono sistemi più semplici per l’accesso agli incentivi e strumenti operativi per favorire una diffusione più rapida.

Opportunità per cittadini e imprese

Nonostante le difficoltà, le CER restano una delle soluzioni più concrete per:

Ridurre i costi energetici
Favorire l’autosufficienza locale
Combattere la povertà energetica
Promuovere l’economia circolare

Con i fondi europei e nazionali, e con strumenti di gestione digitale sempre più intuitivi, il potenziale delle comunità energetiche è enorme.

uno sguardo al 2026

Nel 2026 le Comunità Energetiche rappresentano un fenomeno in forte espansione, con numeri in crescita ma ancora lontani dagli obiettivi più ambiziosi. La svolta, se arriverà, passerà attraverso:

📌 Normative più snelle
📌 Incentivi efficaci e stabili
📌 Maggiore consapevolezza delle comunità locali

Se ben integrate nei piani energetici di comuni, aziende e cittadini, le CER possono diventare pilastri di un sistema energetico più democratico, sostenibile e resiliente.


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