giovedì 12 febbraio 2026

Comunità Energetiche nel 2026: Numeri, Sfide e Opportunità per la Transizione Energetica


 

Comunità Energetiche nel 2026: Numeri, Sfide e Opportunità per la Transizione Energetica

La transizione energetica non è più un’idea futuribile: è una realtà in espansione. Tra le innovazioni più interessanti degli ultimi anni ci sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ovvero gruppi di cittadini, imprese e enti locali che producono, condividono e consumano energia pulita localmente.

Ecco lo stato del fenomeno aggiornato al 2026, con numeri concreti e prospettive in crescita.

Numeri aggiornati: la situazione in Italia

👉 Attive in Italia: circa 212 Comunità Energetiche Rinnovabili operative al marzo 2025, con 326 impianti rinnovabili collegati. (nextecogeneration.it)
👉 Potenza installata: complessivamente 18 MW e oltre 1.950 utenze collegate. (Rinnovabili)
👉 Obiettivo PNRR al 2026: 1.730 MW di potenza installata tramite CER entro il 30 giugno 2026. (eng.it)
👉 Richieste in crescita: al primo trimestre 2025 il GSE ha ricevuto quasi 4.000 domande per nuove CER, per un totale di circa 390 MW di potenza potenziale — oltre il 20 % del target PNRR. (Rinnovabili)

Questi numeri mostrano un fenomeno che sta crescendo rapidamente, ma è ancora distante dagli obiettivi fissati dalle politiche nazionali e europee.

Più CER e più partecipazione

📈 Secondo alcune analisi, le iniziative attive di autoconsumo collettivo e comunità energetiche potrebbero essere salite a circa 421 unità nel 2025, con una diffusione più equilibrata sul territorio nazionale. (alternativasostenibile.it)

📌 Alcuni rapporti stimano inoltre che le configurazioni di autoconsumo collettivo in Italia — che includono CER e strutture simili — siano aumentate di oltre 19 volte in un anno. (alternativasostenibile.it)

Perché i numeri sono importanti

La quota di energia da fonti rinnovabili in Italia ha continuato a crescere anche nel 2024 e 2025, con valori record: nel 2024 circa 41 % dell’elettricità consumata nel Paese è stata coperta da rinnovabili, il livello più alto di sempre. (Reddit)

Questo contesto favorisce la diffusione delle comunità energetiche perché:

La generazione pulita migliora la sostenibilità complessiva
Aumenta la convenienza economica dell’autoconsumo
Si riduce la dipendenza dagli acquisti di energia dalla rete tradizionale

Le sfide ancora aperte

Nonostante l’interesse crescente, la diffusione delle CER in Italia è ancora modesta rispetto agli obiettivi ambiziosi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:

🔹 La potenza installata tramite CER oggi rappresenta solo circa l’1 % del traguardo fissato dal PNRR. (nextecogeneration.it)
🔹 La burocrazia e la complessità normativa rallentano molte iniziative, soprattutto nei territori con meno risorse tecniche e finanziarie. (eng.it)
🔹 Servono sistemi più semplici per l’accesso agli incentivi e strumenti operativi per favorire una diffusione più rapida.

Opportunità per cittadini e imprese

Nonostante le difficoltà, le CER restano una delle soluzioni più concrete per:

Ridurre i costi energetici
Favorire l’autosufficienza locale
Combattere la povertà energetica
Promuovere l’economia circolare

Con i fondi europei e nazionali, e con strumenti di gestione digitale sempre più intuitivi, il potenziale delle comunità energetiche è enorme.

uno sguardo al 2026

Nel 2026 le Comunità Energetiche rappresentano un fenomeno in forte espansione, con numeri in crescita ma ancora lontani dagli obiettivi più ambiziosi. La svolta, se arriverà, passerà attraverso:

📌 Normative più snelle
📌 Incentivi efficaci e stabili
📌 Maggiore consapevolezza delle comunità locali

Se ben integrate nei piani energetici di comuni, aziende e cittadini, le CER possono diventare pilastri di un sistema energetico più democratico, sostenibile e resiliente.


agamia33

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