giovedì 1 gennaio 2026

Aumento delle accise sui carburanti

 



📈 Aumento delle accise sui carburanti: prospettive fino al 2060

Mentre l’Italia avvia dal 1° gennaio 2026 l’allineamento delle accise tra benzina e gasolio — con effetto immediato di un aumento fiscale sul diesel e una piccola diminuzione su benzina — si apre un tema di lungo periodo che influenzerà inevitabilmente la fiscalità dei carburanti nei prossimi decenni e, più in generale, le politiche energetiche e di mobilità. 


📌 La situazione italiana oggi

A partire dal 2026, la Legge di Bilancio ha stabilito una parificazione delle accise su benzina e gasolio, portando ambedue i livelli a 0,6729 euro per litro. Questo cambiamento, oltre a modificare la convenienza relativa tra i due carburanti, ha significativi effetti sui prezzi alla pompa, amplificati dall’applicazione dell’IVA al 22%. 

In termini pratici, per un pieno di 50 litri la spesa per un automobilista che utilizza gasolio aumenterà, tenendo conto anche dell’IVA, di qualche euro a pieno rispetto alla situazione precedente.

Questo riallineamento mira, almeno formalmente, a rimuovere sussidi ambientalmente dannosi e a spingere verso una fiscalità più coerente con gli obiettivi di sostenibilità, riducendo gli incentivi impliciti a favore dei carburanti più inquinanti. 


🌍 Perché le accise potrebbero aumentare ancora?

🔹 1. Erosione della base fiscale tradizionale

Con la transizione verso la mobilità elettrica e l’efficientamento dei consumi, le accise sui carburanti — che storicamente rappresentano una parte importante dei gettiti fiscali legati al settore dei trasporti — sono destinate a diminuire progressivamente nel tempo. Studi europei evidenziano come l’elettrificazione e l’aumento dell’efficienza portino a una crescita dei consumi di energia elettrica e una diminuzione di carburanti fossili, con impatti anche sulle entrate da accise. 

Se la quota di veicoli elettrici continua a crescere, i governi dovranno ripensare l’architettura fiscale per compensare la perdita di gettito. Modelli alternativi — come le tasse basate sui chilometri percorsi o imposte ambientali più ampie — stanno emergendo proprio per affrontare questa transizione fiscale. 

Staremo a vedere....

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