domenica 4 gennaio 2026

Euro 7: cosa cambia davvero per i veicoli in Europa e cosa significa per gli automobilisti


Euro 7: cosa cambia davvero per i veicoli in Europa e cosa significa per gli automobilisti

La normativa Euro 7 rappresenta l’ultima evoluzione delle regole europee sulle emissioni dei veicoli. Dopo anni di Euro 6 e sue varianti, l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di standard che entrerà progressivamente in vigore e che punta a rendere ancora più pulita la mobilità su strada. Ma cosa cambia davvero rispetto agli standard Euro 6? E soprattutto: i cittadini pagheranno di più per rispettare queste norme?


📌 Che cos’è l’Euro 7?

La normativa Euro 7 è il nuovo insieme di regole europee che definisce i limiti alle emissioni inquinanti dei veicoli leggeri (auto e furgoni) e pesanti. È stata approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio e ha scadenze precise:

  • 29 novembre 2026 / 1 luglio 2025 – obbligo di conformità per nuove auto e furgoni (le date sono state aggiornate con qualche ritardo e saranno pienamente operative entro il 2026-2027).
  • 2027 – scatta per autobus, camion e mezzi pesanti.

La norma non è retroattiva: i veicoli già omologati secondo Euro 6 potranno circolare normalmente.  


🔍 Le principali novità rispetto a Euro 6

1. Nuove tipologie di emissioni monitorate

Se Euro 6 si concentra principalmente sulle emissioni di gas di scarico (NOx, CO, particolato), Euro 7 amplia l’ambito di controllo anche alle emissioni non di scarico, come:

  • Particolato da freni e pneumatici — una prima assoluta che riconosce l’inquinamento urbano non solo dalle combustioni, ma anche dall’usura delle parti meccaniche.  
  • Emissioni evaporative e composti più tossici — maggiore rigore sui vapori di carburante e su sostanze come formaldeide o ammoniaca in alcune categorie di veicoli.  

2. Durata della conformità molto più lunga

Le auto dovranno rispettare gli standard Euro 7 per un periodo molto più esteso:

  • 10 anni o 200 000 km di vita utile garantita in condizioni reali.  

Questo significa che non basta superare un test in laboratorio: i veicoli devono mantenere comportamenti puliti anche dopo anni di utilizzo, anche in condizioni estreme di temperatura e guida reale.  

3. Test più realistici e continuo monitoraggio

La normativa impone:

  • Test su strada reali e condizioni variabili;
  • Monitoraggio continuo (OBM) delle emissioni reali da parte del veicolo.  

Questo approccio supera i limiti delle vecchie omologazioni “da banco” e rispecchia meglio l’uso quotidiano del veicolo.

4. Batterie “sotto esame”

Anche i veicoli elettrici e ibridi hanno requisiti specifici relativi alla durata e capacità delle batterie, per garantire che non degradi rapidamente nel tempo.  

5. Limiti allo scarico simili a Euro 6

Contrariamente ad alcune proposte iniziali, i limiti massimi per emissioni allo scarico (NOx, particolato) restano molto simili a quelli di Euro 6e, soprattutto per le auto leggere.  

📍 Ma l’utente comune pagherà di più?

In sintesi:

È probabile che i nuovi veicoli costino  di più (a causa di tecnologie più complesse e test più rigorosi).
Non è, al momento, previsto un “balzello” diretto o un’imposta aggiuntiva sul cittadino come conseguenza normativa.
⚠️ L’aumento del prezzo di acquisto sarà determinato principalmente dai costi tecnici di produzione, trasferiti in parte all’acquirente.

Infine, è importante ricordare che le auto Euro 6 resteranno in circolazione per molti anni, quindi non è obbligatorio cambiare immediatamente veicolo solo per la nuova normativa.

 C_G_Agam_33

Nessun commento:

Posta un commento