domenica 18 maggio 2014

Le caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione                              . 20090303-tecnologia caldaia a condensazione bnr green energy
La tecnologia di cui sono dotate   valorizza  le prestazioni. 
Perché si chiamano caldaie a condensazionePerche' al  loro interno i fumi condensano, scambiando il calore fino a raffreddarsi, fino a che il vapore che contengono si trasforma in acqua allo stato liquido. Questa tecnologia permette un migliore sfruttamento e un minor consumo del combustibile (fino a un terzo in meno del totale annuo bruciato), recuperando energia che altrimenti sarebbe dispersa nell’ambiente e permettendo di raggiungere rendimenti più alti fino anche al 90% rispetto ad una caldaia tradizionele.
A parità di energia fornita, le caldaie a condensazione hanno un consumo di combustibile inferiore rispetto a una caldaia di tipo tradizionale: è possibile recuperare tramite la condensazione del vapore acqueo contenuto nei gas di scarico fino al 6-17% di energia. Quindi il calore prodotto dalla combustione è sfruttato al massimo. Si minimizzano così i consumi, le emissioni di CO2 e di sostanze inquinanti. La maggior parte delle caldaie a condensazione è di tipo modulante cioè consentono di variare la potenza erogata in funzione del reale fabbisogno termico, avendo così il massimo di resa dall’impianto. Grazie al funzionamento a modulazione e all’efficienza energetica anche i costi del riscaldamento diminuiscono fino anche al 40%. Questa percentuale aumenta se la caldaia che sostituite è molto vecchia. Una novità delle caldaie a condensazione è la possibilità di attingere anche a fonti di energia alternativa attraverso, ad esempio, la predisposizione per l’allacciamento a pannelli solari. Anche se le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura, possono essere abbinate a qualsiasi tipologia di impianto di riscaldamento.
agam maggio 2014